Recent Posts
- Aprile, 2026
Nasce GIMSeno, la rete senologica che unisce Fondazione Policlinico Gemelli, Gemelli Isola e Mater Olbia nel segno del “patient first”
Torna a Bologna Exposanità dal 22 al 24 Aprile
Torna la nuova edizione di “Rowing for the Cure”
Race for the Cure 2026: presentata la nuova edizione
Cosenza: due giorni di prevenzione, partecipazione e comunità
29 Aprile 2026
Komen Italia è felice di annunciare la nascita di GIMSeno, la rete senologica che unisce Fondazione Policlinico Gemelli, Gemelli Isola e Mater Olbia
Policlinico Gemelli IRCCS, Gemelli Isola e Mater Olbia danno vita a GIMSeno, una rete innovativa che integra competenze cliniche, ricerca e formazione per migliorare i percorsi di cura del tumore al seno.
Lavorare fianco a fianco, mettendo da parte ogni individualismo e abbattendo le barriere geografiche. Quelle tra Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Gemelli Isola e Mater Olbia, tre strutture d’eccellenza accumunate da un’unica vision: patient first.
È questo il collante che ha dato vita alla rete senologica GIMSeno. Lo scopo dichiarato è quello di valorizzare le attività cliniche, di formazione e di ricerca delle tre strutture. “Mettere in rete i professionisti di queste tre strutture ci consentirà di mettere a terra percorsi diagnostico-terapeutici che includano anche le cure integrate (nostra cifra distintiva da sempre) per aumentare l’efficacia delle terapie e migliorare gli outcome delle pazienti e, allo stesso tempo, di valorizzare i professionisti che operano in questi diversi contesti, anche attraverso la creazione di spazi di lavoro condivisi; ma anche di ottimizzare l’utilizzo delle preziose risorse nelle tre strutture. Una rete di professionisti connessi quotidianamente, che lavorino e abbiano la possibilità di consultarsi come se si trovassero nella stanza accanto. Un’unica comunità improntata alle relazioni sane tra le persone. Una visione utopica? Noi naturalmente speriamo di no e contiamo sul successo di questo modello non vuole portare una rivoluzione nella senologia ma investirla di un’innovazione gentile, con gli unici ingredienti di lavoro e rispetto per le persone. La condivisione di ogni aspetto del lavoro quotidiano, in ambito clinico, di formazione e di ricerca sarà la base del successo”.
Queste le parole di un emozionato Gianluca Franceschini, professore Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOC di Chirurgia Senologica e del Centro Integrato di Senologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, al kickoff di GIMSeno, per la presentazione di questo sogno, diventato progetto, davanti ad un’aula gremita di medici e specializzandi di tutte le specialità impegnate nella battaglia contro i tumori del seno. E già questo livello di partecipazione è un successo, che dimostra come la sua idea sia di quelle vincenti. Una declinazione del classico principio dell’unione che fa la forza, un upgrade della multidisciplinarietà, condivisa tra strutture geograficamente separate (da un fiume le due sorelle romane e dal mare, quella di Olbia) che ha incassato un deciso endorsement bottom-up. Ma anche un’approvazione incondizionata da parte dei vertici delle tre strutture, che pensano già di replicare questo modello anche in altri ambiti di specialità.
“Migliorare l’esperienza del paziente lungo tutto il percorso clinico, ma anche oltre la malattia, prendendocene cura come persona, per soddisfare i suoi bisogni emotivi, familiari, sociali e di reinserimento lavorativo. Questa è la nostra cifra distintiva: la capacità di accompagnare davvero i pazienti attraverso tutte queste dimensioni – sottolinea il dottor Daniele Piacentini, Direttore Generale di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS -. E la creazione di GIMSeno rappresenta la multiprofessionalità e la multidisciplinarietà nella sua accezione più alta. Un bellissimo progetto che ha tutte le premesse per funzionare e avere successo, all’interno di Gruppo che oggi effettua più di 2.000 interventi di chirurgia senologica ogni anno (1.450 interventi al Policlinico Gemelli, 450 a Gemelli Isola e 200 al Mater Olbia). I Percorsi di cura che garantiamo a tutte le pazienti e i pazienti che si rivolgono alle nostre strutture, più che fondati su sinergie organizzative devono essere fondati su una visione comune dei nostri Ospedali e dei nostri professionisti: garantire al paziente tutti insieme la massima qualità delle cure, dell’assistenza integrata e continuativa lungo tutto il percorso di cura e della ricerca di nuove terapie”.
“Un’idea vincente quella dell’acronimo GIM e di quello che rappresenta, che può essere declinato in tante altre dimensioni di patologia – sottolinea il professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS -. È un modello ideale anche per la ricerca, quello di mettere in rete le tre strutture. Far lavorare medici di diverse specialità, mettendo al centro il paziente e partecipare ai trial clinici su device e farmaci rappresentano grandi risultati che anticipano la pratica clinica anche di dieci anni (abbiamo il più grande centro di trial di fase 1 in Italia). Grande è il nostro impegno per una ricerca davvero umana e a misura di paziente. Stiamo sviluppando un progetto di trial matching che ci consentirà di individuare subito qual è la molecola ideale per la sua patologia, estendendo l’offerta anche a quelle ancora al vaglio dei trial clinico sperimentale. Ma i modelli di trial matching attualmente esistenti in letteratura in realtà non tengono conto del paziente; l’algoritmo che li governa tiene conto del valore economico di una persona per la società e non il suo valore intrinseco; secondo questo modello una manager trentenne ha più valore di una casalinga con tre figli. Noi abbiamo deciso di ci discostarci con decisione da questa visione: volgiamo uscire dalla logica degli algoritmi commerciali, per abbracciare una componente etica, in linea con i principi che improntano l’Università Cattolica, che guiderà il perimetro nel quale applicare questi algoritmi. Che saranno algoritmi proprietari e non commerciali, basati sulle singole persone e non sul loro valore economico stimato. Una partita enorme che diventerà distintiva dell’ecosistema Cattolica e GIM, rispetto agli altri”.
“Ringrazio Gianluca Franceschini per aver abbracciato di slancio il progetto GIM, mettendo sul tavolo tante idee, con la voglia di far crescere la nostra struttura – afferma il dottor Giovanni Paolo D’Incecco Bayard de Volo, Amministratore Delegato di Mater Olbia-. Abbiamo già raggiunto numeri importanti in senologia e vogliamo portare anche ad Olbia e in Sardegna tutte le terapie integrate, un elemento che contraddistingue l’operato del Gemelli. GIMSeno non è una collaborazione che nasce oggi, ma è comunque l’attestazione di una volontà. Possiamo costruire processi, procedure, PDTA, ma se alla base non c’è una visione condivisa, rischiamo di limitarci a perseguire le procedure e a fare dell’applicazione delle procedure il fine da raggiungere, mentre questo rappresenta solo un mezzo. Avere un centro integrato, trasversale, dove si lavora fianco a fianco come se i colleghi delle altre strutture fossero nella stanza accanto. Per il territorio sardo è molto importante sentirsi integrato con il resto d’Italia. Come ulteriore collante di questa operazione, e questo è evidente già nel logo, c’è un altro elemento fondamentale, la Komen, molto attiva anche in Sardegna oltre che a Roma”.
“Cronicizzare una malattia, come il tumore del seno, significa normalizzare questa malattia – sottolinea la professoressa Maria Antonietta Gambacorta, vice-Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Ordinario di Radioterapia oncologica e direttrice del Dipartimento Diagnostica per Immagini e Radioterapia Oncologica di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS -. La paziente vuole continuare a vivere e portare avanti una vita normale. Nel piano strategico dell’UCSC, la Rettrice ha sottolineato l’importanza dell’integrazione del sapere. E noi, qui al Policlinico Gemelli possiamo essere i primi attori di questa integrazione del sapere, applicandola alle nostre attività quotidiane. E assolutamente coerente con questa linea e queste direttrici dell’UCSC è il progetto GIM, basato proprio sull’integrazione del sapere di diverse strutture collegate al Policlinico Gemelli, integrate con l’Università perché anche in queste altre istituzioni noi facciamo formazione. GIMSeno è un esempio anche per tutte le altre patologie tumorali che negli anni siamo riusciti a cronicizzare; e rappresenta una speranza anche per quelle che ancora non riusciamo a curare al meglio, come il tumore del pancreas o dell’encefalo”.
Articoli recenti
-
Comunicato del Consiglio Direttivo di Komen Italia
27.06.2025
-
Insediato il nuovo Consiglio Direttivo della Komen Italia – Think Pink Italy
30.05.2025
-
Inaugurato al Circo Massimo il Villaggio della Salute della Race for the Cure per la prevenzione dei tumori del seno
09.05.2025
-
Al via la 26esima edizione della Race for the Cure, inserita eccezionalmente nel calendario degli eventi del Giubileo
15.04.2025
-
Servizio Civile Universale: consulta il calendario di recupero dei colloqui
03.04.2025
-
Alla Camera dei Deputati si è svolta l’annuale cerimonia di nomina degli Ambasciatori in rosa 2025
13.03.2025
-
È online il calendario dei colloqui per il Servizio Civile
12.03.2025
-
3° edizione di Basket for the Cure a Matera
21.02.2025
-
Race for the Cure 2025 aperte le iscrizioni
22.01.2025
-
C’è ancora tempo per candidarsi al Servizio Civile con Komen Italia
15.01.2025
-
Komen Italia e Lega Nazionale Dilettanti per una giornata di prevenzione ai tumori del seno
18.11.2024
-
MetaDINAMICHE – PERcorsi di BENessere: un cammino per l’anima e per il corpo
29.10.2024
-
Inizia in Sicilia la Campagna Nazionale di Sensibilizzazione sui tumori del seno di Komen Italia
01.10.2024
-
A Brescia uno Studio sul dispositivo che dona i capelli alle donne in chemioterapia
27.06.2024
