Cosa Facciamo Promozione della prevenzione - Cos'è il tumore del seno

I tumori del seno costituiscono un problema di grande rilevanza sociale che direttamente o indirettamente entra in tutte le case. Rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Anche gli uomini, seppure occasionalmente, possono sviluppare questa malattia (1 caso ogni 100 tumori del seno).

Il tumore del seno è un tipo di tumore in cui le cellule del seno si dividono e crescono in maniera incontrollata. Circa l’85 per cento dei tumori al seno inizia nei dotti mammari, mentre circa il 15 per cento insorge nei lobuli. I tumori del seno tendono a crescere lentamente rispetto a forme tumorali di altri organi e apparati. Quando un nodulo tumorale è abbastanza grande da essere percepito al tatto, può avere impiegato anche 10 anni per rendersi clinicamente evidente. Tuttavia alcuni tumori possono essere aggressivi e crescere molto più rapidamente. Per questo, è importante comprendere la differenza tra carcinoma invasivo e carcinoma in situ.

Carcinoma invasivo del seno

Il tumore invasivo del seno viene così definito quando le cellule anomale originate all’interno dei lobuli o dei dotti superano la cosiddetta “membrana basale” ovvero il confine cellulare e infiltrano il circostante tessuto mammario. Ciò provoca la diffusione di cellule tumorali nei vasi linfatici e da qui ai linfonodi e, in fase più avanzata, ad organi distanti (come il fegato, i polmoni o le ossa). Generalmente questo meccanismo di diffusione negli altri organi avviene progressivamente ed in funzione delle dimensioni del tumore (cioè maggiori sono le dimensioni del tumore più è frequente il coinvolgimento dei linfonodi vicini al seno e successivamente degli altri organi). Talora però, come già accennato, vi sono dei tumori piccoli ma molto aggressivi e con una particolare tendenza a diffondersi attraverso le vie linfatiche ed il circolo sanguigno.

Il carcinoma in situ

Nel carcinoma duttale in situ (CDIS) oggi più frequentemente denominato come neoplasia intraepiteliale duttale (DIN secondo la terminologia anglo-sassone) le cellule tumorali crescono solamente all’interno dei condotti del latte senza infiltrare i tessuti circostanti. Il termine “in situ” significa, infatti, “sul posto”. Nel CDIS, le cellule anomale sono ancora “sul posto”, dentro i dotti. CDIS è un tumore al seno non-invasivo (si può anche trovare indicato con il termine “carcinoma mammario pre-invasivo”) e quindi non può dare luogo a fenomeni di diffusione al di fuori del seno (metastasi). È però molto importante riconoscerlo e trattarlo in maniera adeguata perché oltre a crescere all’interno del seno può talora evolvere nel tempo e trasformarsi nella forma invasiva.

Carcinoma lobulare in situ

Nel carcinoma lobulare in situ (LCIS) oggi definito anche come neoplasia lobulare intraepiteliale (LIN), le cellule anomale sono confinate all’interno dei lobuli del seno senza infiltrare i tessuti circostanti. Il termine “in situ” significa “sul posto”. Nel LCIS, le cellule anomale sono ancora “sul posto” all’interno del lobuli. Il LCIS non evolve spesso nella forma invasiva della mammella. Per ulteriori informazioni su LCIS e rischio di carcinoma mammario invasivo, visita la sezione Fattori di rischio.