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Frutta e verdura riducono del 31% il rischio di mortalità per tumori e malattie cardiovascolari

Studi epidemiologici hanno mostrato come il consumo di frutta e verdura fosse inversamente correlato all’insorgenza di alcuni tipi di tumori, malattie cardiovascolari ed ictus; infatti un loro elevato consumo è ormai un elemento inconfutabile e fondamentale per mantenersi in buona salute. Questa semplice raccomandazione consentirebbe di ridurre il rischio di insorgenza delle due cause di morte più comuni al mondo: malattie cardiovascolari e tumori, che solo nel 2013 sono state la causa di 25.5 milioni di morti premature, 1 340 000 per malattie cardiovascolari, 2 680 000 per ictus,  660 000 per vari tumori.
Quindi, assodato che consumare un’elevata quantità di frutta e verdura sia una buona abitudine per mantenersi in ottima salute, una meta-analisi ha valutato 95 studi scientifici per valutare quanta fosse la quantità consigliata.
Frutta e verdura, sono ricche di nutrienti e composti fitochimici inclusi fibre, vitamina C, carotenoidi, antiossidanti, potassio, flavonoidi, ed altri contenuti che giocano un ruolo fondamentale nell’organismo al fine di preservare uno stato di salute generale. In particolare gli antiossidanti sono in grado di neutralizzare composti reattivi dell’ossigeno e quindi ridurre danni al DNA, i glucosinolati presenti nelle crucifere (cavolo, cavolfiore, broccolo, etc.) sono in grado di indurre enzimi detossificanti, mentre le fibre hanno la capacità di modulare la concentrazione di ormoni steroidei e metabolici, non tralasciando il grande beneficio che questi nutrienti apportano al nostro microbiota intestinale.
È stato evidenziato nello studio che vi è una significativa correlazione, una riduzione del 31% del rischio di tutte le cause di morte con il consumo di almeno 800g/die. Si può concludere quindi che una dieta ricca in alimenti di origine vegetale, compresi frutta e verdura sono importanti per mantenere una condizione di benessere generale. Si consiglia quindi di aumentare quotidianamente il proprio consumo, al fine di giungere alle dosi consigliate.

Miriam Cicciarelli
Alessio Filippone
Servizio di Terapie Integrate
Centro Integrato di Senologia
Fondazione Policlinico Universitario "A.Gemelli"



Fonte:  Aune, D., Giovannucci, E., Boffetta, P., Fadnes, L. T., Keum, N., Norat, T., ... & Tonstad, S. (2017). Fruit and vegetable intake and the risk of cardiovascular disease, total cancer and all-cause mortality—a systematic review and dose-response meta-analysis of prospective studies. International Journal of Epidemiology, 46(3), 1029-1056.